Una riflessione sul valore contemporaneo dell’abitare nel green, tra percezione, qualità della vita e nuovi scenari residenziali.
Incontriamo Rita Pederzoli Ricci a Milano, nella sede di Abitare Agency, per 9 buche virtuali.
Con Rita condividiamo una conoscenza che risale a diversi anni fa: un dialogo che oggi riprende con uno sguardo più ampio, attraversando le evoluzioni del mercato immobiliare e il ruolo sempre più centrale della valorizzazione strategica, arricchito da una visione internazionale che la porta a confrontarsi anche con contesti come quello londinese.
Interior Designer e Property Real Estate Staging Advisor, Rita è tra le figure che hanno introdotto e sviluppato l’home staging in Italia ed è autrice di Amore a prima visita.
Oggi, nel suo ruolo di Head of Marketing & Communication Manager e Property Staging Advisor, è impegnata nella comunicazione di progetti residenziali per Abitare Agency, dove il lavoro non si limita alla presentazione degli immobili ma si estende alla costruzione di un’identità chiara.
Tra questi, anche il progetto all’interno del Golf Club Ambrosiano, realtà vicina ad IMMOBILGOLF nel progetto “Golf4Autism”. Qui il dialogo tra contesto, architettura e percezione diventa parte integrante della strategia e richiede una capacità di lettura specifica del mercato e del suo pubblico, per trasformare un valore già intrinseco in una reale opportunità di incontro tra domanda e offerta.
Buca 1 :Il progetto all’interno del Golf Club Ambrosiano è una delle esperienze che avete sviluppato come Abitare Agency in ambito golfistico. Da questo caso, quali strumenti ritieni indispensabili per presentare al meglio gli immobili in questo prezioso contesto?
Rita Pederzoli Ricci: Il progetto all’interno del Golf Club Ambrosiano rappresenta un esempio molto interessante di come oggi il valore immobiliare non possa più essere raccontato solo attraverso metri quadrati, finiture o dati tecnici. In un contesto così esclusivo, immerso nel verde ma vicino a Milano, è fondamentale costruire una narrazione capace di trasmettere uno stile di vita.
Gli strumenti indispensabili sono quelli che permettono al cliente di immaginarsi già dentro quell’esperienza partendo dalla fotografia emozionale, video immersivi, riprese aeree e storytelling del contesto. Non si vende semplicemente una casa affacciata sul golf, ma la possibilità di vivere ritmi diversi, privacy, silenzio, benessere e qualità del tempo.
In questi progetti, il marketing immobiliare deve riuscire a tradurre in emozione tutto ciò che normalmente non compare in una planimetria, la luce del mattino sul green, il senso di apertura degli spazi, la dimensione quasi “resort” della quotidianità. È questo che oggi fa davvero la differenza.
Buca 2: Che tipo di utente si sta avvicinando a queste residenze? Si tratta di un pubblico già affine a questo contesto o di acquirenti che scoprono questo stile di vita proprio attraverso il progetto?
Rita Pederzoli Ricci: Stiamo osservando attraverso la comunicazione del reparto commerciale, un pubblico molto interessante e trasversale. Da una parte ci sono persone già vicine al mondo del golf, che conoscono bene questo stile di vita e ricercano esattamente questo tipo di contesto. Dall’altra, stanno arrivando anche molti acquirenti che non necessariamente praticano golf, ma vengono attratti dall’idea di vivere in un ambiente ordinato, esclusivo e rilassante.
È proprio qui che il lavoro dei nostri commerciali e della valorizzazione immobiliare diventa fondamentale, accompagnando il cliente alla scoperta di un modo diverso di abitare. Spesso chi visita queste residenze per la prima volta rimane colpito dalla sensazione di equilibrio che si percepisce, quasi distante dalla frenesia urbana pur rimanendo a pochi minuti dalla città.
Oggi il lusso non viene più identificato solo con l’estetica o con la posizione centrale, ma sempre di più con il benessere quotidiano e la qualità del tempo vissuto.
Buca 3: Secondo la tua osservazione di Property staging advisory, quali sono gli elementi che oggi rendono attrattiva una proposta residenziale all’interno di un contesto golfistico, soprattutto in una posizione prossima a una grande città come Milano?
Rita Pederzoli Ricci: Dal punto di vista property staging, gli elementi utili sono soprattutto la relazione che si crea tra residenze, paesaggio, la privacy, la percezione di benessere ed i servizi offerti.
Chi sceglie queste soluzioni cerca ambienti luminosi, terrazzi, viste aperte e una connessione costante con il verde. Ma c’è anche un altro aspetto molto importante: il silenzio. In prossimità di una grande città come Milano, poter vivere in un contesto riservato e immerso nella natura rappresenta un valore sempre più raro.
A questo si aggiunge una componente contemporanea molto forte, oggi si desiderano spazi fluidi, multifunzionali, adatti sia alla vita privata sia allo smart working. Le residenze legate al golf stanno diventando veri luoghi di equilibrio tra vita professionale e tempo personale.
Buca 4: Secondo il tuo parere in ambito valorizzazione immobiliare, queste soluzioni vengono vissute come una forma di “evasione quotidiana”, oppure vengono scelte anche come seconde case, da utilizzare nei momenti di pausa e nel tempo libero?
Rita Pederzoli Ricci: Queste residenze vengono vissute in entrambe le modalità. Per molti rappresentano una vera evasione quotidiana, la possibilità di tornare a casa e percepire immediatamente un cambio di ritmo, quasi come essere sempre in vacanza pur vivendo vicino alla città.
Per altri, invece, diventano seconde case, non necessariamente lontane, ma pensate come rifugi personali per il weekend, per il tempo libero o per momenti di pausa dalla dimensione urbana.
È interessante osservare come stia cambiando il concetto stesso di seconda casa, non più solo una destinazione distante, ma un luogo facilmente raggiungibile, capace di garantire benessere immediato e continuità con il proprio stile di vita.
Buca 5: Quanto è stato importante, nel lavoro di posizionamento, accompagnare il cliente nella comprensione di questo stile di vita, oltre che dell’immobile in sé?
Rita Pederzoli Ricci: È stato un aspetto centrale. In progetti di questo tipo non basta spiegare l’immobile, bisogna accompagnare il cliente nella comprensione del valore esperienziale del contesto.
In collaborazione con il commerciale, il lavoro più importante è proprio quello di far percepire che non si acquista soltanto una proprietà, ma un modo diverso di vivere il quotidiano. Molti clienti arrivano inizialmente attratti dalla qualità architettonica o dalla posizione, ma si innamorano del progetto quando comprendono l’equilibrio che questo ambiente può portare nella loro vita.
Oggi il cliente è molto più sensibile al tema del benessere abitativo e vuole capire come si sentirà vivendo in un luogo, non solo come sarà la sua nuova casa.
Buca 6: Nel tuo approccio, quanto incide oggi la componente emozionale rispetto a quella più razionale nella scelta di acquisto?
Rita Pederzoli Ricci: La componente emozionale oggi è determinante, soprattutto in segmenti residenziali di questo livello. Naturalmente la parte razionale resta fondamentale, posizione, investimento, qualità costruttiva e efficienza energetica ma l’acquisto avviene quasi sempre nel momento in cui il cliente riesce a immaginarsi all’interno di quella vita.
Le persone comprano quando sentono che uno spazio le rappresenta. E nei contesti golfistici questo accade molto spesso perché il progetto riesce a trasmettere immediatamente sensazioni di calma e benessere.
L’emozione non sostituisce la razionalità: la completa. È ciò che trasforma un immobile interessante in una scelta desiderata.
Buca 7: In chi si avvicina a questa proposta per la prima volta, cosa comunicano i responsabili delle vendite, avete riscontrato qualche perplessità che ritieni interessante condividere?
Rita Pederzoli Ricci: Sì, soprattutto da parte di chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di contesto. A volte esiste il timore che una residenza all’interno di un golf club sia qualcosa di molto “settoriale” o riservato esclusivamente agli appassionati di golf.
In realtà il mercato ci sta dimostrando il contrario. Molti clienti scoprono che il vero valore oltre all’attività sportiva, è anche l’atmosfera generale del luogo, elementi come sicurezza, ordine, verde, privacy e qualità ambientale.
Dal punto di vista commerciale, stiamo raccogliendo un interesse crescente verso soluzioni che permettano di conciliare vicinanza alla città e qualità della vita. È una ricerca sempre più forte, soprattutto tra professionisti e famiglie che desiderano vivere in contesti meno stressanti senza rinunciare ai collegamenti con Milano.
Buca 8: Guardando a questa esperienza, pensi che il mercato stia evolvendo verso una maggiore ricerca di contesti abitativi legati alla qualità della vita e al tempo libero, anche in prossimità delle grandi città? Quali strumenti di valorizzazione immobiliare ritieni siano in futuro attuabili.
Rita Pederzoli Ricci: Assolutamente sì. Dopo anni in cui il focus era quasi esclusivamente sulla centralità urbana, oggi vediamo una forte attenzione verso contesti che offrano equilibrio, verde, servizi e tempo libero integrato nella quotidianità.
Le aree prossime alle grandi città ma immerse nella natura avranno un ruolo sempre più importante. E proprio per questo anche gli strumenti di valorizzazione immobiliare dovranno evolversi.
In futuro sarà sempre più centrale creare esperienze immersive, tour emozionali, storytelling sensoriale, contenuti video cinematografici, tecnologie interattive e strategie di home e property staging capaci di far percepire in anticipo il benessere di quel luogo.
La vera sfida sarà rendere tangibile un’emozione ancora prima della visita.
Buca 9: Se dovessi sintetizzare il valore dell’intervento di valorizzazione immobiliare in questo progetto, qual è l’aspetto che ritieni possa fare davvero la differenza?
Rita Pederzoli Ricci: Direi che il vero contributo che fa la differenza è trasformare un immobile in un’esperienza percepita.
La valorizzazione immobiliare, il Property e Home staging oggi non consistono nel presentare bene una proprietà, ma nel costruire una connessione emotiva tra il luogo e la persona che lo visiterà.
Quando un cliente entra in uno spazio e riesce immediatamente a immaginare il proprio futuro lì dentro, allora il progetto ha già iniziato a funzionare. Ed è proprio in quel passaggio invisibile ma potentissimo che si gioca la vera differenza.
Dalle parole di Rita Pederzoli Ricci emerge una trasformazione sempre più evidente: oggi scegliere una residenza all’interno di un contesto golfistico significa avvicinarsi a un modo diverso di vivere il tempo, gli spazi e la relazione con il territorio.
Non soltanto immobili, quindi, ma luoghi capaci di trasmettere equilibrio, privacy, natura e qualità della vita, a breve distanza dai grandi centri urbani. Una dimensione che sta attirando un pubblico sempre più ampio, attento non solo all’investimento, ma soprattutto alla percezione del vivere quotidiano.
Ed è proprio nella capacità di interpretare questi contesti e creare connessioni autentiche tra progetto, luogo e pubblico che oggi si costruisce il valore di una proposta residenziale legata al mondo del golf.
Un dialogo che IMMOBILGOLF osserva da vicino attraverso il rapporto costante con circoli, professionisti e realtà immobiliari che scelgono il golf come espressione contemporanea dell’abitare.
A.G.




