MAPIC Italy 2026 tra esperienza, community e creazione di valore
Con una partecipazione che ha superato le previsioni ed un elevato livello di coinvolgimento da parte degli operatori presenti, MAPIC Italy 2026 ha celebrato il suo decimo anniversario confermandosi come uno dei principali appuntamenti di riferimento per il retail real estate italiano.
Ad aprire la manifestazione sono stati Francesco Pupillo, MAPIC Show Director MAPIC Italy and MAPIC, e Roberto Zoia, Chairman del Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (CNCC), che hanno accolto operatori e professionisti del settore in un’edizione particolarmente significativa per la storia dell’evento. Nel corso delle due giornate, svoltesi negli spazi di Rho Fiera Milano, è emersa con forza una consapevolezza condivisa: il retail non sta semplicemente cambiando, ma sta ampliando il proprio paradigma di sviluppo.
In un mercato caratterizzato da una domanda ancora sostenuta e da una disponibilità limitata di nuovi prodotti immobiliari, il successo non dipende più esclusivamente dalla dimensione degli investimenti o degli asset. La differenza è sempre più determinata dalla capacità di costruire luoghi riconoscibili, esperienze coinvolgenti e relazioni durature con le comunità di riferimento.
La selettività si conferma oggi una delle principali leve strategiche di crescita. Selezionare attentamente, differenziarsi maggiormente e costruire una proposta coerente con il territorio e con il proprio pubblico rappresentano oggi elementi imprescindibili per la competitività di una “destinazione” commerciale. Il retail contemporaneo non cerca soltanto spazi commerciali. Cerca luoghi capaci di generare esperienza, permanenza, relazione e valore nel tempo.
Fin dall’ingresso a MAPIC Italy 2026 è stato possibile cogliere uno dei temi che hanno attraversato l’intera manifestazione: il ruolo centrale dell’esperienza nella creazione di valore. In prossimità dell’accesso, “Spazio Futuro” ha richiamato l’attenzione dei visitatori, e la nostra, anticipando uno dei concetti più presenti durante l’evento: oggi il valore di una destinazione passa sempre più dalla capacità di creare coinvolgimento, relazione e senso di appartenenza.
Particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi di crescita, ai modelli di sviluppo ed alle strategie che stanno caratterizzando il mercato italiano ed europeo. Da numerosi interventi è emersa una visione condivisa: l’attrattività di una destinazione non si misura soltanto dal numero di visitatori, ma soprattutto dalla capacità di creare motivi concreti per ritornare.
In questo contesto assumono un ruolo centrale la qualità dell’esperienza, la personalizzazione dell’offerta e la costruzione di un’identità distintiva. Il consumatore contemporaneo ricerca autenticità, riconoscibilità e coerenza, premiando quei luoghi capaci di generare appartenenza, relazione e coinvolgimento.
Tra i contributi più significativi emersi durante l’evento, Fabrizio Bolis di UCI Cinemas ha condiviso il programma “Autism Friendly Screening”, sviluppato per consentire alle persone nello spettro autistico e a chi presenta particolari sensibilità sensoriali di vivere l’esperienza cinematografica in un ambiente più accogliente e accessibile, secondo specifici protocolli dedicati. Un tema che ha suscitato interesse e conferma come il concetto di esperienza non possa prescindere dall’attenzione verso le diverse esigenze delle persone. L’autismo rappresenta un ambito verso il quale IMMOBILGOLF è da tempo sensibile e attivamente impegnata attraverso iniziative di supporto e sensibilizzazione, condividendo i valori dell’inclusione.
Uno dei dibattiti più stimolanti della manifestazione ha riguardato il rapporto tra community, creator economy e punti vendita. È emerso con chiarezza come il retail contemporaneo non si limiti più alla vendita di prodotti, ma lavori sempre più sulla costruzione di relazioni.
Le community rappresentano oggi un patrimonio strategico per i brand. Non soltanto perché influenzano la capacità di attrazione dei punti vendita e la fidelizzazione dei clienti, ma perché contribuiscono direttamente alla costruzione del valore percepito.
Le persone scoprono, scelgono e condividono marchi, prodotti ed esperienze perché si riconoscono nei valori espressi da una comunità. In questo scenario assumono un ruolo crescente i creator locali, capaci di interpretare il territorio, dialogare con pubblici specifici e generare risultati spesso più efficaci rispetto a campagne di comunicazione tradizionali.
In questo processo entra in campo anche la tecnologia, protagonista di numerosi confronti durante MAPIC Italy 2026. Oggi è infatti possibile misurare con precisione comportamenti, preferenze e percorsi degli utenti, offrendo ai brand strumenti sempre più avanzati per comprendere le esigenze delle proprie community, ottimizzare gli investimenti e valutare in tempo reale l’efficacia delle strategie adottate.
In un contesto così dinamico è risultata significativa anche la presenza di AREL Associazione Real Estate Ladies, guidata dalla presidente Micaela Musso, Amm. Delegato di Abaco Team del Gruppo Gabetti. Numerose associate hanno partecipato all’evento, confermando il ruolo sempre più autorevole e strategico delle professionalità femminili nell’evoluzione del real estate italiano.
A caratterizzare questa decima edizione è stato anche un timing ben calibrato, capace di alternare approfondimenti, incontri e occasioni di confronto con un ritmo dinamico e mai dispersivo.
MAPIC Italy 2026 si chiude così confermando la propria funzione di piattaforma di relazioni, confronto e sviluppo. Non soltanto una vetrina per il mercato, ma un luogo in cui investitori, retailer, sviluppatori e operatori leisure possono condividere visioni, individuare opportunità e costruire nuove prospettive di crescita.
Per IMMOBILGOLF, la partecipazione all’evento ha rappresentato anche un’importante occasione di osservazione e confronto. Sono infatti emersi spunti concreti che confermano come i temi al centro del retail contemporaneo, esperienza, community, identità, fidelizzazione e senso di appartenenza, possano trovare applicazione anche nel mondo del golf e del real estate golfistico.
Il golf, oggi più che mai, può essere letto non soltanto come disciplina sportiva, ma come ecosistema capace di integrare sport, leisure, ospitalità, territorio e qualità della vita. Molte delle strategie osservate a MAPIC Italy appaiono trasferibili anche a un settore che in Italia possiede ancora importanti margini di crescita e valorizzazione.
Se il retail del futuro punta a costruire destinazioni, il golf, già riconosciuto a livello internazionale come motivazione di viaggio e fattore di attrattività territoriale, può rafforzare ulteriormente la propria capacità di coinvolgimento e il proprio ruolo all’interno dell’offerta leisure e turistica.
Proprio da questa possibile convergenza tra retail, leisure e real estate golfistico emergono scenari e opportunità che meritano attenzione e approfondimento, confermando come esperienza, community e identità siano oggi elementi sempre più centrali nella valorizzazione dei luoghi e nella costruzione delle destinazioni del futuro. A.G.
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