Il 3 e 4 novembre 2026 MAPIC torna a Cannes con un formato più mirato e nuove aree dedicate. Al centro, selettività, relazioni e valorizzazione degli asset esistenti.
Il retail sta cambiando logica.
E MAPIC lo conferma anche a livello internazionale.
Il 3 e 4 novembre 2026 l’appuntamento globale del retail real estate torna a Cannes, consolidando il percorso evolutivo avviato negli ultimi anni. Dopo il trentesimo anniversario celebrato nel 2025, l’evento rafforza un formato più compatto e focalizzato, orientato a facilitare connessioni e opportunità di business tra operatori altamente qualificati.
Con 1.800 rappresentanti di brand e catene internazionali attesi, MAPIC si posiziona sempre più come piattaforma di incontro tra domanda e offerta, in un contesto in cui lo sviluppo di nuovi progetti rallenta e cresce l’attenzione verso la valorizzazione degli asset esistenti. Riqualificazione, ottimizzazione del mix commerciale e capacità di rispondere a un consumatore sempre più selettivo diventano oggi elementi centrali nelle strategie del settore. Il tema è coerente con quanto emerge anche a livello europeo: selettività, differenziazione e influenza guidano le scelte di investimento e lo sviluppo delle destinazioni retail.
In questo scenario, il valore si costruisce sempre più sulla qualità delle relazioni e sulla capacità di creare contesti rilevanti. Non più solo spazi, ma ecosistemi in grado di attivare connessioni tra brand, operatori e consumatori.
Le novità dell’edizione 2026 si inseriscono in questa direzione. La nuova High Street Zone sarà dedicata al commercio urbano, mentre il Retail Park Summit offrirà un momento di confronto mirato tra investitori e operatori specializzati. A supporto, strumenti come MAPIC Dealmaker faciliteranno l’incontro tra domanda e offerta già prima dell’evento.
In vista dell’edizione italiana, IMMOBILGOLF sarà presente a MAPIC Italy 2026 per osservare da vicino queste evoluzioni e raccontarle attraverso una lente specifica: quella dell’incontro tra immobiliare, leisure e nuove forme di destinazione.
È in questa evoluzione che anche asset non tradizionalmente retail possono iniziare a essere riletti. La logica delle destinazioni tende infatti ad estendersi verso modelli sempre più ibridi, in cui esperienza, relazione e consumo convivono.
Se il retail si ridefinisce come sistema di relazioni, la vera sfida non è espandere, ma attivare valore nei luoghi esistenti. A.G.![]()
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