La quinta edizione del MF Real Estate Summit 2026 si è svolta il 29 ottobre nella Sala del Volo del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
Con la conduzione puntuale e dinamica della giornalista Silvia Sgaravatti, il summit, organizzato da Class Editori, ha messo a confronto istituzioni e protagonisti del settore su investimenti, accessibilità abitativa e nuove prospettive del residenziale, tra sostenibilità, servizi e longevity.
Accessibilità abitativa al MF Real Estate Summit 2026

Il primo intervento è stato dedicato alla città ospitante, con Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa del Comune di Milano.

Accessibilità è la parola dalla quale è partito il confronto: come conciliare l’attrattività internazionale e lo sviluppo economico con la possibilità di abitare la città? Una questione che riguarda Milano e molte altre realtà urbane, nelle quali la domanda di casa si confronta con disponibilità limitate e costi difficili da sostenere.

È su questo equilibrio tra investimenti e bisogni delle persone che si sono innestate alcune delle riflessioni più significative del pomeriggio.

Casa e investimenti: ottimismo, sostenibilità e fiducia

Ottimismo, sostenibilità e fiducia: tre parole emerse dal confronto, capaci di tenere insieme le prospettive del mercato e il significato della casa nella vita delle persone.

L’ottimismo scelto da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, nasce proprio da questo legame: la casa accompagna progetti familiari, desideri di cambiamento e nuove stagioni della vita. Un’aspettativa positiva che convive, però, con le difficoltà di chi non trova una soluzione abitativa accessibile.

È qui che la sostenibilità richiamata da Paola Reali, responsabile dei Fondi per l’Abitare Sociale di CDP Real Asset SGR, assume un significato concreto: abitazioni economicamente accessibili, attenzione all’ambiente, servizi e relazioni che rispondano alle esigenze di famiglie, studenti, lavoratori e anziani.

Per dare risposta a questi bisogni occorre anche la fiducia, parola individuata da Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia. Fiducia nella stabilità delle regole, in una fiscalità competitiva e nella tutela dei diritti: condizioni che possono incoraggiare investimenti, ampliare l’offerta e favorire la riqualificazione del patrimonio privato, contribuendo al miglioramento delle città.

Il mercato residenziale oltre Milano e Roma

Il residenziale cresce su due fronti. Secondo i dati presentati da Claudio Borroni, Head of Residential di Colliers, nei primi nove mesi del 2026 gli investimenti nel living e negli immobili da riconvertire a questa destinazione hanno raggiunto circa 770 milioni di euro, in aumento del 21% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Sul mercato delle abitazioni, il primo semestre ha registrato circa 381.000 compravendite, con una crescita del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Una dinamica che invita a guardare oltre Milano e Roma. Borroni ha citato Perugia e Ferrara per la domanda universitaria e Genova per le prospettive legate al potenziamento dei collegamenti ferroviari. Anche nell’hinterland milanese, l’accessibilità attraverso il trasporto pubblico amplia le possibilità di scelta residenziale.

Uno sguardo ai territori che, nella nostra lettura, interessa anche il residenziale nei contesti golfistici.

Il confronto con Andrea Napoli, fondatore e CEO di Locare, ha ampliato la riflessione alla locazione, al co-living, al co-housing e al senior housing: esigenze che richiedono di adeguare il patrimonio esistente e sviluppare risposte per le diverse fasi della vita.

Identità del progetto e qualità dell’abitare

La riconoscibilità di un progetto non si esaurisce nel nome che porta. Nel panel dedicato all’hospitality, Paolo Zannoni, General Manager di Tonino Lamborghini, ha spiegato come l’identità del brand debba tradursi negli spazi, nei servizi e nell’esperienza dell’abitare.

Le branded residences incontrano anche i territori del golf: a Benahavís, vicino a Marbella, ne è un esempio Tierra Viva, sviluppato da DarGlobal con design ispirato ad Automobili Lamborghini, realtà distinta da Tonino Lamborghini.

Nel panel conclusivo, tra i contributi più interessanti quello di Leopoldo Cavalli, presidente esecutivo e cofondatore di Visionnaire, che ha portato l’attenzione sull’identità della persona. Una casa dovrebbe rispecchiare chi la abita e dialogare con il carattere del luogo: architettura e interior design diventano così parte di una riflessione più ampia sulla qualità della vita.

Il suo intervento ha aperto anche al rapporto tra qualità degli ambienti e longevità. Un tema che ci interessa da vicino e che faremo il possibile per approfondire con Leopoldo Cavalli attraverso la nuova sezione di IMMOBILGOLF dedicata alla longevità.

Dal confronto, nuove chiavi di lettura dell’abitare

Dalle voci del MF Real Estate Summit 2026 è emersa una lettura del residenziale che unisce conoscenza dei territori, qualità degli spazi e attenzione alle diverse fasi della vita. Oggi professionalità e competenza sono essenziali per dialogare con interlocutori sempre più preparati.

Dal nostro punto di vista, il confronto ha offerto nuovi spunti sul residenziale nei contesti golfistici, un segmento di nicchia al quale IMMOBILGOLF ha dato voce e riconoscibilità, suscitando interesse per le sue qualità abitative. ImmobilGolf - Logo dorato A.G.

Credit: MF Class Editori, IMMOBILGOLF

Il Real Estate del mondo del Golf
CONTATTI
Resta aggiornato e ricevi tutti gli aggiornamenti

Iscriviti alla community