Golf & Green Minds è la rubrica dedicata alla sostenibilità nel mondo del golf. Uno spazio di analisi e approfondimento che racconta l’evoluzione del settore in chiave ambientale, culturale e innovativa, con il contributo di Thomas Balbo. Attraverso dati, esperienze e riflessioni, la rubrica esplora le prospettive del golf responsabile.
In questo numero, l’attenzione si concentra sul ruolo dei campi da golf nella tutela degli impollinatori, elementi chiave per la biodiversità e per la sostenibilità degli ecosistemi.

Bentornati nella rubrica golf & green minds!

La primavera è arrivata, uno dei periodi migliori per il golf, e non solo , anche per gli insetti impollinatori! In questo articolo infatti parleremo proprio di loro.

Gli impollinatori rappresentano uno degli elementi fondamentali degli ecosistemi terrestri.

Con oltre 200.000 specie tra api, farfalle, insetti e altri organismi, svolgono un ruolo chiave nel mantenimento della biodiversità e nella produzione alimentare. Si stima infatti che contribuiscano all’impollinazione di circa il 35% delle colture alimentari mondiali e del 94% delle piante da fiore (Bates et al., 2023) con enormi impatti positivi nell’economia globale oltre che la notevole importanza ecologica.

Nonostante ciò, le popolazioni di impollinatori stanno diminuendo a livello globale. Per contrastare questa tendenza è possibile adottare strategie integrate che favoriscano la conservazione degli habitat e promuovano pratiche di gestione più sostenibili.

I campi da golf rappresentano una risorsa spesso sottovalutata per la tutela degli impollinatori. Negli Stati Uniti, ad esempio, coprono oltre due milioni di acri di spazio verde e soprattutto nelle aree urbanizzate costituiscono importanti corridoi ecologici oltre ad essere aree di relax e svago portando di conseguenza benessere psicologico.

Negli ultimi anni molti campi stanno progressivamente abbandonando modelli di gestione ad alta intensità di risorse per adottare pratiche più sostenibili.

Ma cosa ci dicono la scienza e la tecnologia a riguardo?

Per favorire gli impollinatori nei golf, la ricerca propone alcune strategie principali:

  • identificare aree sottoutilizzate nei campi da golf,
  • sviluppare diversi tipi di habitat per impollinatori.

Il primo passo consiste nell’identificare le zone del campo che vengono utilizzate raramente dai

giocatori ma che richiedono comunque un’intensa manutenzione. Convertire tali zone in aree a bassa manutenzione (tenendo conto dei limiti di gioco ) può ridurre significativamente l’uso di acqua, comportare un abbattimento dei costi operativi e, allo stesso tempo, crea nuovi habitat per la fauna selvatica e per gli impollinatori.

I campi da golf possono integrare diversi tipi di habitat, adattandoli alle proprie caratteristiche e necessità. Tra le principali soluzioni proposte vi sono:

  • aree con specie erbacee miste,
  • zone naturalizzate non falciate con fiori selvatici o con piante autoctone progettate per attrarre impollinatori,
  • apiari inseriti nelle zone naturalizzate (Bates et al., 2023).

Alcuni circoli, anche italiani, hanno iniziato a posizionare arnie in vicinanza del campo così non solo da favorire l’impollinazione grazie alle api (Apis mellifera) ma anche a produrre miele.

Ancora più importante è la protezione degli impollinatori selvatici. Questi ultimi possono essere aiutati sia lasciando zone fiorite sia posizionando casette apposite. Questo può essere fatto anche nei nostri parchi e giardini privati.

Queste iniziative non solo favoriscono la conservazione delle specie, ma generano anche benefici concreti per i campi da golf e per le comunità locali. Tra i vantaggi più rilevanti vi sono la riduzione dei costi di manutenzione, il miglioramento dell’esperienza dei giocatori, nuove opportunità educative e di coinvolgimento della comunità, oltre a un impatto positivo sui sistemi alimentari e idrici.

Far sì che i campi da golf possano essere habitat per impollinatori rappresenta un’opportunità concreta per promuovere la biodiversità senza compromettere l’attività sportiva, rendendo il nostro amato Golf ancora più green.

Attraverso una gestione più attenta del territorio, queste aree verdi possono diventare veri e propri rifugi ecologici, contribuendo alla tutela degli impollinatori, alla sostenibilità dei sistemi naturali e agricoli e all’economia .

Courtesy of T.Balbo

Bibliografia APA

Bates, C., Gerst, R., Schafer, C., & Vreeken, K. (2023). Bees & Golf: an unlikely yet impactful partnership.

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