Al Golf Club Milano Zanusso e Fanali chiudono tra le prime dieci, mentre Francesca Fiorellini si conferma miglior amateur. L’Open porta l’attenzione sul Parco e sul rapporto tra sport, territorio e qualità dell’abitare.
Monza, 28 settembre 2026. Casandra Alexander ha vinto il Buccellati Ladies Italian Open 2026, davanti a Sophie Hausmann e Anna Morgan. Sul percorso del Golf Club Milano, Anna Zanusso e Alessandra Fanali hanno chiuso entrambe al nono posto, migliori italiane del torneo. Francesca Fiorellini, unica amateur italiana a superare il taglio, ha concluso a +3 ed è stata premiata come miglior amateur, riconoscimento che aveva già ottenuto nell’edizione 2024.
Dopo la gara, Alexander ha dedicato la vittoria al marito e ha ricordato con piacere il pubblico italiano e il campo. Il Golf Club Milano si trova nel Parco di Monza, vicino all’Autodromo: due luoghi sportivi che fanno parte dell’identità della città. Nei giorni dell’Open, anche alcuni frequentatori abituali del Parco si sono fermati a seguire le giocatrici, unendosi agli appassionati lungo il percorso. Le postazioni di GOLFPOP offrivano, a chi lo desiderava, la possibilità di provare a giocare.
Buccellati Ladies Italian Open 2026: il lavoro dietro il torneo
Guido Camera, presidente del Golf Club Milano, ha seguito l’Open da vicino, con una disponibilità che si è colta nel rapporto con ospiti e visitatori. Sul campo, i greenkeeper hanno preparato il percorso per una competizione davvero internazionale.
Durante la premiazione, il presidente della Federazione Italiana Golf Cristiano Cerchiai ha ribadito la volontà di dare continuità all’Open femminile. Buccellati ha sostenuto questa edizione come title sponsor, rafforzando una collaborazione con la FIG già avviata nell’Italian Pro Tour 2026, di cui è presenting sponsor.
Gli interventi istituzionali hanno guardato anche a chi potrebbe avvicinarsi al golf dopo l’Open. Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha parlato del valore educativo di questo sport e prospettato un’iniziativa informativa nelle scuole. Federica Picchi, Sottosegretario con delega a Sport e Giovani della Regione Lombardia, ha annunciato l’intenzione di arrivare a un accordo per favorire l’avviamento al golf sul territorio.
Nell’organizzazione del torneo, curata dalla FIG con il supporto di Infront, il coordinamento tecnico e operativo è stato affidato a Donato Di Ponziano. Già presidente del Comitato Organizzatore Tornei dei Professionisti, ha alle spalle numerose edizioni dell’Open d’Italia e molti anni di lavoro nel golf professionistico. Nel bilancio del Ladies Open ha spiegato l’obiettivo di dare contenuto e stile al torneo: mettere in risalto la qualità della gara e fare dell’evento anche un’occasione di incontro e di conoscenza del territorio.
Dal Parco all’abitare: la prospettiva di IMMOBILGOLF
Alla vigilia del torneo, IMMOBILGOLF aveva pubblicato un approfondimento sul Parco di Monza e sul mercato residenziale, con il contributo di Veronica D’Agosta, Vicepresidente FIMAA Milano Lodi Monza Brianza. I giorni di gara hanno offerto un’osservazione ulteriore: alcune persone che frequentano abitualmente il Parco hanno seguito le giocatrici, mentre gli ospiti arrivati per l’Open hanno avuto l’occasione di conoscere un luogo che i monzesi vivono ogni giorno.
Per IMMOBILGOLF, il rapporto tra golf e abitare riguarda anche gli immobili che non si affacciano su un campo. La possibilità di raggiungere il Parco e il circolo, di frequentare il verde e di praticare sport contribuisce alla qualità della vita quotidiana.
D.:Nel suo precedente intervento per IMMOBILGOLF ha descritto il Parco di Monza come una vera e propria infrastruttura urbana, importante per l’attrattività residenziale. Ora che il Ladies Italian Open si è concluso, ritiene che eventi sportivi internazionali come questo possano contribuire a far conoscere Monza anche come città in cui scegliere di abitare?
V.D.A.“Credo che eventi sportivi internazionali di questo livello siano uno straordinario veicolo di conoscenza e promozione del territorio e, nel caso di Monza, assumano un valore ancora maggiore perché si svolgono all’interno di un patrimonio unico come il Parco.
La partecipazione di pubblico registrata durante il Ladies Italian Open,conferma l’interesse che manifestazioni di questo livello riescono a generare. Del resto, nello stesso Parco abbiamo l’esempio dell’Autodromo: il Gran Premio d’Italia 2026 ha superato le 400 mila presenze nei tre giorni, con visitatori provenienti da 69 Paesi e una componente internazionale molto significativa.
Sono numeri che fanno capire quanto sport, Parco e città siano strettamente collegati. Chi arriva a Monza per un evento internazionale non conosce soltanto un campo da golf o un circuito automobilistico: entra in contatto con la città, con il suo centro storico, con il verde e con una qualità urbana che beneficia anche della vicinanza a Milano.
Dal punto di vista immobiliare questo è interessante, perché la scelta di dove abitare non dipende più soltanto dall’immobile in sé, ma sempre di più dalla qualità e dall’identità del luogo in cui è inserito. Eventi come il Ladies Italian Open contribuiscono quindi a costruire quella notorietà e quella percezione positiva del territorio che possono portare, nel tempo, anche a considerare Monza non soltanto come una destinazione da visitare, ma come una città in cui scegliere di vivere.”
L’Open ha mostrato anche quanto possa nascere dall’incontro fra persone e competenze diverse. Le relazioni tra circolo, Federazione, istituzioni e imprese possono dare seguito all’evento, creando opportunità per i giovani, per lo sport e per il territorio. È in questo dialogo che trova spazio lo sguardo di IMMOBILGOLF, nel confronto con chi conosce e vive i luoghi, per comprendere come il golf possa contribuire alla loro attrattività e alla qualità dell’abitare.
A.G.
Credit : cover Veronica Pons


















