Eleganza e benessere mindful per le Ladies del golf con Valeria Scargetta

Condividiamo con voi uno stile di vita che valorizza il modo in cui abitiamo e viviamo il nostro tempo.
Il golf, per noi, ne è l’espressione più autentica: non solo uno sport, ma un modo di vivere consapevole, dove benessere, eleganza e qualità dei gesti quotidiani si fondono con la bellezza del tempo vissuto.

In questa visione, incontriamo Valeria Scargetta, fondatrice di YA.BE.

Alcuni di voi, durante gli eventi al Golf della Montecchia e al Golf Terme di Galzignano, hanno già avuto modo di scoprire la sensazione unica che si prova nell’usare le sue creazioni: naturali, vegane e anallergiche, pensate per nutrire la pelle e accompagnare la mente.

Le formulazioni sono arricchite da meditazioni in podcast che trasformano la skincare in un vero e proprio rituale di mindful beauty.
Così come il golf migliora il modo di vivere il tempo libero, YA.BE completa il benessere quotidiano, donando un’eleganza e un piacere sensoriale nuovi.

Oggi ci siamo dedicate, e abbiamo dedicato ai lettori  due ore per percorrere insieme le 9 buche del benessere, alla scoperta di alcuni segreti di bellezza adatti a ogni donna, con un focus speciale sulle Ladies del golf.

Le 9 buche del benessere con Valeria Scargetta
Buca 1: Mindful beauty

D: Valeria, YA.BE unisce cosmetica e meditazione: quanto può incidere la mindfulness nella cura della pelle, soprattutto nei mesi invernali, quando pelle, corpo e mente sono più sotto stress?

V.S.: La mindfulness non è un accessorio della skincare. È il fondamento di una vera trasformazione. Durante l’inverno, quando il freddo irrigidisce non solo la pelle ma anche i nostri pensieri, la consapevolezza diventa ancora più preziosa.

Lo stress invernale crea un circolo vizioso: la pelle si disidrata, reagisce, si infiamma. E noi rispondiamo con ansia, applicando prodotti in fretta, senza presenza.

Ma quando trasformiamo la skincare in un rituale consapevole, anche solo 5 minuti al giorno, attiviamo un meccanismo profondo: la respirazione si calma, il cortisolo diminuisce, la micro-circolazione si riattiva.

Con YA.BE, ogni prodotto include un codice QR che apre a meditazioni guidate specifiche. Non è un gadget. È un invito a rallentare. Mentre massaggi il siero sul viso, ascolti una voce che ti riporta al presente.
E quello che sembrava un gesto meccanico diventa un momento di connessione con te stessa.

La pelle non riceve solo attivi.
Riceve attenzione, cura, presenza.
E questo, scientificamente, cambia tutto.

Buca 2: La visione del brand

D: Come nasce YA.BE e cosa significa per te “riscrivere la definizione di bellezza” in chiave consapevole e naturale?

V.S.: YA.BE nasce da una ribellione gentile contro il linguaggio della bellezza tradizionale.
Per troppo tempo, “bellezza” è stata una scala su cui salire, un giudizio da superare, un prima-e-dopo da inseguire.

Il nostro nome stesso: YA.BE, You Are Beautiful, è un manifesto:
la bellezza non è una meta.
È uno stato d’animo.

È il coraggio di guardarsi allo specchio senza filtri e dire: “va bene così”.
È sentirsi bene nella propria pelle, non perché sia perfetta, ma perché è tua.

Riscrivere la definizione di bellezza significa passare dal giudizio estetico all’esperienza emotiva.
Significa creare prodotti che non promettono la perfezione, ma supportano la pelle nel suo equilibrio naturale.

Formule 100% naturali, senza allergeni, genderless.
Perché la cura non ha etichette né stereotipi.

Con YA.BE celebriamo lo skin minimalism: pochi prodotti essenziali, massima efficacia, zero sensi di colpa.

Perché prendersi cura di sé deve essere un piacere, non un dovere.
Un rituale, non una corsa.

Buca 3: La pelle d’inverno

D: Durante l’inverno, la pelle reagisce in modi diversi: quali sono le principali sfide a cui le golfiste devono prestare attenzione?

V.S.: Le golfiste affrontano una tempesta perfetta per la pelle: freddo pungente, vento che disidrata, sbalzi termici tra esterno e clubhouse riscaldata, e raggi UV presenti anche nelle giornate nuvolose.

Le tre sfide principali:

Disidratazione profonda
Il freddo riduce la produzione di sebo, il vento porta via l’umidità superficiale.
La pelle perde la sua barriera naturale e diventa fragile come carta velina.

Micro-infiammazioni
Gli sbalzi termici creano vasodilatazione e costrizione ripetute.
Il risultato? Rossori, couperose, sensibilità che si acutizza.

Invecchiamento accelerato
I raggi UV invernali sono insidiosi.
Penetrano in profondità, colpiscono il collagene, creano macchie.

La soluzione non è moltiplicare i prodotti.
È scegliere quelli giusti e applicarli con consapevolezza, prima, durante e dopo il tempo sul green.

Buca 4: Errori comuni

D: Molte golfiste notano arrossamenti e sensibilità durante la stagione fredda. Quali sono gli errori più comuni nella skincare invernale?

V.S.: Errore #1: Sovra-detersione aggressiva
Quando la pelle è arrossata, l’istinto è lavarla di più.
Ma detergenti schiumogeni e acqua troppo calda distruggono il film idrolipidico, peggiorando la sensibilità.
Meglio un cleansing balm delicato che rimuove senza aggredire.

Errore #2: Saltare l’idratazione perché “fa freddo”
Il freddo non idrata, disidrata.
Molte pensano che in inverno la pelle grassa non abbia bisogno di crema, ma è proprio l’opposto: senza idratazione, la pelle produce più sebo per compensare.

Errore #3: Ignorare la protezione solare
“Ma è inverno!” eppure i raggi UV attraversano le nuvole e si riflettono sulla neve o sull’erba.
Senza SPF, ogni uscita sul green accumula danni invisibili che emergeranno come macchie e rughe.

Errore #4: Cambiare troppi prodotti in fretta
La pelle sensibilizzata ha bisogno di stabilità, non di esperimenti.
Introdurre 5 prodotti nuovi insieme crea confusione, se c’è una reazione, non sai quale è il colpevole.

Buca 5: Pelle grassa e idratazione

D: C’è ancora chi pensa che la pelle grassa “non abbia bisogno” di idratazione. Perché questo è un mito da sfatare, soprattutto nei mesi freddi?

V.S.: Questo è uno dei miti più radicati e dannosi: “Ho la pelle grassa, non ho bisogno di idratazione”.

La verità scientifica è questa: l’idratazione non riguarda i grassi, riguarda l’acqua.
La pelle grassa produce sebo in eccesso, ma può essere completamente disidratata negli strati profondi.

In inverno, il freddo blocca la produzione di sebo naturale.
E la pelle, disperata, reagisce producendone ancora di più come meccanismo di difesa.

Il risultato?
Una pelle che sembra oleosa in superficie ma è secca e tesa sotto, con pori dilatati e imperfezioni che si moltiplicano.

La soluzione è un’idratazione intelligente: texture leggere, assorbimento rapido, attivi riequilibranti come la niacinamide che regola il sebo mentre idrata.

Il nostro Y – Raising Beauty con rosa canina e ginkgo biloba ossigena la pelle grassa senza appesantire, mentre l’effetto matte lo rende perfetto anche come base trucco.

Il mantra? Idratazione sempre, texture giuste.

Buca 6: Pelle secca

D: La pelle secca soffre particolarmente durante l’inverno: quali sono i tre gesti o prodotti indispensabili per proteggerla efficacemente?

V.S.: Gesto #1: Detersione oleosa nutriente
La pelle secca non sopporta tensioni.
Abbandona le schiume aggressive e passa a un cleansing balm, si scioglie al calore delle mani, rimuove tutto senza spogliare la pelle.
È il primo passo del double cleansing coreano: nutre mentre pulisce.

Gesto #2: Siero rimpolpante multi-molecolare
L’acido ialuronico a 3 pesi molecolari (come in tutti i nostri sieri) penetra a diverse profondità, superficie, derma intermedio, strati profondi.
L’idratazione diventa tridimensionale, e la pelle si rimpolpa dall’interno.

Gesto #3: Crema barriera intensiva notturna
La notte è quando la pelle si ripara.
Una sleeping mask come GOOD NIGHT con 9 attivi dermocosmetici (acido ialuronico, PHA micro-esfoliante, fermentato di aloe) lavora mentre dormi, ricostruendo la barriera e trattenendo l’umidità.
Ti svegli con una pelle trasformata.

Bonus:
Non dimenticare le mani e le labbra, zone ultra-secche e sempre esposte.
Il nostro Hand Balm con bakuchiol e il Lip Serum a base acquosa (primo nel suo genere!) sono alleati indispensabili.

Buca 7: Pelle spenta e luminosità

D: La pelle può apparire spenta nei mesi freddi. Quali strategie cosmetiche e mindful suggerisci per ritrovare luminosità e vitalità?

V.S.: La pelle spenta d’inverno non ha bisogno di trucchi. Ha bisogno di risveglio.

Due strategie integrate: Strategia Cosmetica

Micro-esfoliazione enzimatica delicata
Una volta alla settimana, RESTART con papaina e bromelina rimuove le cellule morte senza irritare.
La doppia azione (enzimatica + microgranuli di riso) illumina istantaneamente.

Sieri anti-opacità
YYY – Forever Beauty con olio ozonizzato rigenerante e vitamina C da vinaccioli restituisce glow naturale e attenua macchie.

Mist idratante multi-livello
L’Hydrating Botanical Mist con acido ialuronico 5D e probiotici va usata come refresh quotidiano, anche sopra il makeup, per effetto glass skin immediato.

Strategia Mindful

La pelle spenta riflette spesso uno stato interiore. Integra questi gesti: Massaggio linfodrenante con Face Roller 5 minuti al giorno stimolano microcircolazione e drenaggio, portando ossigeno ai tessuti.

Respirazione consapevole pre-applicazione
3 respiri profondi prima della skincare riducono il cortisolo e preparano la pelle a ricevere.

Sleep quality
La vera luminosità nasce dal sonno rigenerante.
Prima di dormire, applica GOOD NIGHT e ascolta una meditazione guidata, il riposo migliora e la pelle lo riflette.

Buca 8: Protezione solare in inverno

D: Molti sottovalutano l’uso della protezione solare nei mesi freddi. Perché l’SPF resta un gesto imprescindibile anche durante l’inverno, soprattutto sul green?

V.S.: L’SPF in inverno è come l’ombrello quando piove. Non vederlo non significa che non serva.

I fatti scientifici: I raggi UVA attraversano le nuvole. Penetrano in profondità, danneggiano collagene ed elastina, causano invecchiamento e macchie. Il 90% del photoaging deriva da esposizioni quotidiane “innocenti”.

Sul green, la riflessione amplifica
L’erba riflette fino al 25% dei raggi UV. Se c’è neve, arriviamo all’80%.Sei esposta al doppio senza rendertene conto.

Il freddo inganna  Non sentiamo il calore del sole, quindi pensiamo di essere al sicuro. Ma l’UV non ha temperatura, colpisce silenzioso.

Difesa preventiva costa meno Una macchia d’età richiede mesi di trattamenti per attenuarsi. Un SPF quotidiano la previene. Semplice.                                  La regola d’oro: SPF 30 minimo, ogni giorno, anche se il cielo è grigio. Riapplica dopo 2 ore se sei all’aperto. Non è vanità, è salute della pelle a lungo termine.

Buca 9: Il rituale invernale perfetto

D: Concludiamo questo spazio beauty sul green della 9: se dovessi creare il “rituale invernale perfetto” per una golfista che passa molte ore all’aria aperta, quale step o prodotto suggeriresti, un consiglio che potremo già attuare al termine del nostro incontro nella spa del golf in cui ci troviamo?

V.S.: Se dovessi suggerirti un unico gesto da portare con te dalla spa al green, sarebbe questo: La maschera SOOTHE&FEED come rituale post-golf.

Ecco perché è perfetto: Dopo ore all’aria aperta, la tua pelle è stressata, freddo, vento, UV, sbalzi termici.
Ha bisogno di un reset immediato.  SOOTHE&FEED combina argilla bianca purificante (che calma senza seccare) con oli nutrienti ozonizzati (che riparano e ossigenano).

Come usarla
  • Torna in clubhouse, detergi delicatamente il viso

  • Applica generosamente SOOTHE&FEED su viso e collo

  • Questo è il momento mindful: 15 minuti di posa mentre ascolti il podcast di meditazione dedicato tramite QR code

  • Risciacqua con acqua tiepida e tampona delicatamente

Cosa accade
  • Gli arrossamenti si calmano immediatamente

  • La pelle ritrova equilibrio e comfort

  • Il rituale mindful trasforma lo stress in serenità

  • Esci dalla spa con pelle e spirito rigenerati

Questo gesto, 2 volte a settimana dopo il golf, diventa il tuo reset.
Non solo per la pelle, ma per te stessa.

È il modo in cui YA.BE reinterpreta la bellezza: non come apparenza, ma come esperienza di cura consapevole. Perché sei bellissima. Proprio come sei. Anche dopo 9 (o 18) buche al freddo.

Questa intervista è solo la prima tappa di un viaggio che IMMOBILGOLF e YA.BE hanno deciso di intraprendere insieme, partendo dal Tea Time con le Ladies del Golf della Montecchia, signore che vivono il green come spazio di benessere, relazione e bellezza consapevole. Con la ripresa della stagione golfistica continueremo a creare nuove esperienze, incontri e contenuti dedicati a chi sceglie di prendersi cura di sé dentro e fuori dal campo.
Restate con noi: le prossime buche del benessere sono appena all’inizio.ImmobilGolf - Logo dorato

Il Real Estate del mondo del Golf
CONTATTI
Resta aggiornato e ricevi tutti gli aggiornamenti

Iscriviti alla community